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Basilica di Santa Eufemia
- Storia


Le mura della città vecchia raccontano di un passato lontano che si intreccia con quello di Aquileia e di Venezia. Della prima fu porto marittimo, rifugio e infine rivale. Della seconda “madre” in senso storico e religioso, avendole trasmesso il prestigioso titolo patriarcale.
Nel V e VI secolo le ricorrenti minacce barbariche trasformarono l’abitato in fortezza. All’interno del castrum trovarono rifugio i vescovi di Aquileia che eressero quelle splendide chiese che ancora oggi caratterizzano il centro storico. Superati i mirabili resti della Basilica della Corte, Campo Patriarca Elia ci regala il lato sud del Duomo (Basilica di S. Eufemia) affiancato dal campanile medioevale sulla cui sommità svetta l’inconfondibile Angelo (Anzolo) segnavento, dono veneziano e simbolo, ormai, di tutta la comunità di Grado.



Il Centro Storico

Basta alzare lo sguardo per scoprire le origini millenarie e la vera anima di Grado tra dettagli architettonici, iscrizioni latine, frammenti scultorei, belle case medioevali e gli originali camini, marchio inconfondibile di fantasiosi manovali. Al centro dell’antico castrum, nel Campo dei Patriarchi, sorge la triade dei mirabili edifici paleocristiani: la Basilica di S. Eufemia, il Battistero e la Basilica di S. Maria delle Grazie.



Le Basiliche

Grado antica è tutt’ora viva nel suo cuore nobilissimo, nei suoi più illustri edifici sacri, stupendamente conservati e minuziosamente restaurati. Spiccano la Basilica di Sant’Eufemia, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, la Basilica della Corte il Battistero e il Lapidarium.



Le Basiliche

Grado antica è tutt’ora viva nel suo cuore nobilissimo, nei suoi più illustri edifici sacri, stupendamente conservati e minuziosamente restaurati. Spiccano la Basilica di Sant’Eufemia, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, la Basilica della Corte il Battistero e il Lapidarium.